Con la legge 69/2009 che ha riformato, tra le altre, la l. 241/90 sul procedimento amministrativo si è intervenuti sui tempi di conclusione del procedimento amministrativo e quindi sulla tempestività dell'attività della Pubblica Amministrazione.

E' stato quindi disposto che salvo che non sia diversamente previsto nei regolamenti attuativi delle singole amministrazioni (e comunque non oltre 90 giorni), il termine per concludere il procedimento avviato su impulso di parte o d'uffici è di 30 giorni, 180 se necessita attività istruttoria particolarmente complessa.

Rispetto al passato, la vera novità sta nell'aver introdotto una esplicita sanzione in caso di violazione colposa o dolosa di detti termini. Infatti il mancato rispetto dei termini costituisce elemento di valutazione della responsabilità del dirigente e soprattutto è fonte di risarcimento in caso l'inosservanza abbia provocato un danno al cittadino.

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