La Corte Costituzionale con le sentenze n. 45 del 1980, n. 404 del 1988,  n. 204 del 11 giugno 2003; n. 7 del 14 gennaio 2010 ha ribadito che non viola il principio di eguaglianza di cui all’art. 3 Cost. il fatto che il/la convivente non siano titolari di diritti successori e ciò in quanto il matrimonio produce vincolatività e corrispettività nel rapporto.

E' possibile tutelare gli interessi del convivente tramite testamento con effetto dopo la morte del de cuius o con la donazione con effetto durante la vita del donante o con contratti ed atti unilaterali più innovativi, flessibili e fiscalmente vantaggiosi.

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